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giovedì 26 febbraio 2009

Norfieddu, Dea Madre e... le figure femminili





















































Ancestrale Contemporaneo,
Carnevale Iglesiente 2009

19 FEBBRAIO
PRIMA APPARIZIONE
La notte del primo giorno, le maschere del Carnevale Iglesiente, girano silenziose, come ombre fuggite al destino della contemporaneità, per le vie del centro storico.
Il loro compito è quello di catturare e liberare la popolazione iglesiente impadronendosi degli aspetti negativi manifestati durante l’inverno ( sospetto, invidia, indifferenza, testardaggine, saccenza, intrigo). Norfieddu in quanto spirito, non ancora imprigionato in un pupazzo, gira libero scatenando il panico e stimolando, per reazione, proprio quegli umori negativi che la gente si tiene ancora dentro. Ad ogni reazione negativa, le maschere catturano l’atteggiamento liberando la persona da questa negatività.

24 FEBBRAIO
SECONDA APPARIZIONE
La seconda sera vede protagonisti i personaggi-vittima, cercare sostegno per il processo che si terrà nella serata finale. Le vittime di quest’anno sono tutte donne, quattro maschere raffiguranti la quattro condizioni-stagioni della donna. Tra le vie del centro le vittime prescelte vengono attaccate dalle maschere tipiche, cariche delle negatività che hanno preso dalla popolazione. Norfieddu cercherà di difenderle, ma gli atteggiamenti negativi fanno subito strada nei cuori delle vittime ed il povero folletto, brutto e nero come la miniera, contribuisce solo ad aumentare il panico tra le donne. Solo la Dea Madre sembra consolare Norfieddu, mentre la popolazione non da alcun peso ai suoi avvertimenti, scambiandolo per un pazzo e ridendo del suo buffo movimento.

28 FEBBRAIO
PROCESSO E ROGO DI NORFIEDDU
Quest’anno il processo racconta il confronto tra il bello ed il brutto, il buono e cattivo, in una parodia grottesca giocata tra l’ancestrale ed il contemporaneo. Come sempre le sei maschere tipiche ( Suspettosu, Intragneri, Oghiànu, Indiferenti, Corriatzu e Sabiu) e le altrettante vittime di questi atteggiamenti danno vita al Processo, al corteo ed al Rogo di Norfieddu. L’inquisitore, processerà e condannerà Norfieddu reo di tutti i mali, compreso quello di aver istigato e plagiato le quattro vittime ( tzia Pipia, tzia Isposa, tzia Mamma e tzia Viuda). In realtà sono stati l’Inquisitore e le altre maschere, mentre il povero spiritello cercava di difenderle, ma questo la gente, ignara dei linguaggi, dei riti e dei significati ancestrali, non lo sa. La Dea Madre in persona protegge lo spiritello Norfieddu, sostituendolo con un pupazzo che andrà al rogo al suo posto, illudendo la gente di essersi liberata dei mali, ma soprattutto appagando lo spirito negativo delle maschere tipiche, che dopo il rogo faranno ritorno nell’inverno. In questo modo anche gli atteggiamenti negativi della popolazione ritorneranno nella normalità, senza gli eccessi manifestati in questo periodo. Lo spirito di Norfieddu ritornerà il prossimo inverno, dopo l’estate, l’autunno e con il suo spirito libero darà inizio alla primavera, alla rinascita della terra, della gente, di questa terra, di questa gente, la più bella, la più vera del Mediterraneo. Alla festa il pupazzo, alla tradizione il significato.
"Norfieddu scancioffau d'anti abbruxau" sancisce la cittá all'unisono, e se ne torna a casa a prepararsi per la Quaresima.

Pino Giampà

domenica 16 novembre 2008

martedì 22 luglio 2008

Consumi:Non è tutto rose e fiori.


Perché il lavoro diventi libero e creativo : la rendita esistenziale
(di MICHEL JOSEPH.)
Dottore in Filosofia, Membro dell’Università della Scienza dello Spirito del Goetheanum (Dornach Svizzera)
Direttore della rivista antroposofica Tournant
Ricevere 1000 Euro al mese vita natural durante e senza alcun obbligo corrispondente ... Si tratta di un’ennesima idea fumosa ? In effetti, sono due le domande che si pongono a questo proposito:
- la prima : è possibile ?
Numerosi economisti responsabili, d’alto livello decisionale e di paesi diversi stanno attualmente studiando questa domanda. A quanto dicono, sarebbe possibile fondere tutti gli aiuti sociali in una sola rendita universale incondizionata d’esistenza. Proiezioni fiscali mostrano che per realizzare questo occorrerebbe sostituire tutte le imposte con una tassa di consumo, più alta dell’attuale IVA e automaticamente più democratica.
- la seconda domanda : perché ?
Il lavoro merce (salariato) è un’aberrazione medievale, indegna dell’uomo. La dimensione del lavoro è neccessariamente spirituale, visto che sono le facoltà spirituali di ogni persona a entrare in gioco nel processo lavorativo. Queste facoltà, qualsiasi esse siano, neccessitano di essere esercitate e non possono essere né comprate né vendute. Occorre liberare il lavoro affinché ridiventi attraente e affinché l’immaginazione di ciascuno, così come le sue facoltà creative, vi si possano collegare. La questione della dignità dell’uomo e della fioritura spirituale nel processo lavorativo sono infatti le sole vere questioni sociali, alla base di tutti i gravi problemi attuali. L’introduzione della rendita esistenziale universale incondizionata permetterebbe a tutti insieme di trovare risposte ai problemi sociali, economici, culturali, politici, ecologici, umanitari e umani. Sono queste le cose che il conferenziere si propone di dimostrare concretamente. (link al titolo del post)

mercoledì 28 maggio 2008

"Riesci a vedere...


...l'uomo nella foto in 3 secondi?

Secondo una ricerca medica; - se lo vedi in 3 secondi il tuo cervello è
nettamente più veloce della media; - se lo vedi in un minuto il tuo
cervello è nella media; - se lo vedi in un tempo compreso tra 1 e 3
minuti hai un tempo di ragionamento più lento della media; - se
impieghi più di 3 minuti il tuo cervello ha necessità di allenamento
con immagini come questa!...l'uomo nel caffè
esiste veramente..."
Post di Massimo. Grazie!

sabato 10 maggio 2008

Buon weekend!