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sabato 15 agosto 2009

... pensieri


















Soggiogato dall’ inganno di uno specchio divertito
mi dirigo senza sosta sul sentiero scivoloso
che dal faro e lungo il dito
apre al vento più impetuoso.

La certezza di sentire le parole di confine
apre strade accidentate nel pensiero che sostiene
divorando tempo e spine
del concetto che non tiene.

Non ricordo come fosse prima del mio breve passo
quale nome avesse il vecchio, né la stoffa che lo adorna.
Nessun segno di mollica nel momento del trapasso
per nutrire d’ abbondanza nuovo corpo che ritorna.

Ma può essere più vero della luce che non tocco?
Luccicante, opaco, freddo, fermo al centro o fuori un pezzo,
pensieroso o tutto tondo, ricucito non c’ è spacco,
lacerato cuore immenso che non sbatte se nel mezzo.

(Maxxe.)

martedì 16 giugno 2009

Cuccioli in regalo!

(clikka sull'immagine per ingrandirla)

(In casa MATIA)

domenica 12 aprile 2009

Buona Pasqua!














("La Resurrezione", di Matthias Grunewald, della pala d'altare di Isenheim, conservato al museo di Colmar, in Alsazia.)



"Quando da spazi universali il sole parla al senso dell'uomo e dal fondo dell'anima si congiunge alla luce, allor dal chiuso dell'egoità migran pensieri nei lontani spazi e ottusamente avvincono allo spirito l'essere dell'uomo."
(R. Steiner, Il calendario dell'anima)



(Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi)

Fratelli, non sapete che un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta? Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi.
Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato!
Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità.


Parola di Dio

domenica 29 marzo 2009

La borsa del pastore: un antico rimedio erboristico....(qui il link)



"La cornacchia volata sulla strada
con la bacca nel becco scintillante
ti dona il suo pensiero ovunque vada,
ricolma la tua anima esitante.

Anche la borsa del pastore parla
della spirale dei suoi verdi cuori,
a chi la colga sol per ammirarla
nella corona di candidi fiori.

Non tace la Natura se l'ascolti
nutrendoti di luce mattiniera
rispecchiata da mille e mille volti,
nella trama del sole, dolce e austera,
gioiosa a tratti. E a te son tutti vòlti
gli attimi intensi della vita vera."


(Giancarlo Cimino)

venerdì 13 febbraio 2009

POESIE D'INVERNO e voci


L'usura del corpo si svende
fra petali densi d'arsura
se filtrano l'aria che tende
l'aurora, la vita ventura

e semina tempo agli umani
ardori che ondeggiano miti
fra folle svanite ed inani
riscritte su fogli sbiaditi.

Il segno dell'epoca assente
si scorge, con sforzo, lontano:
è fulgido resto perdente,

gioiosa foresta d'ontano
sul fiume nascosto, ridente
che ora ti prende per mano.

(Giancarlo Cimino)



Io ora vedo argentati arbusti e rami
rinsecchiti, che umidi riposano, partiti al sole.
Tra quanto torneranno,
con rinnovate fronde?

(Laura della Gatta)



D’argento la caligine
s’accende all’età viva
nel dare la vertigine
che più da lungi arriva.
Arbusti e rami secchi
si volgono all’ossuto
bulicame dei vecchi,
poiché non è taciuto.
Ridona lustro all’abito
che fu lucente seta,
dischiudi tosto l’adito
alla vita segreta.

(Giancarlo Cimino)


…e allora se scosto la tenda turchina,
se guardo sempre lo stesso albero dalla stessa finestra…
il presente ora dona picchiettante grandine agli stessi occhi…
e oltre vedono allegre e lanute capre solleticare agili gli scogli erbosi.
E già sono oltre…

(Laura della Gatta)

giovedì 1 gennaio 2009

2009 benvenuto!



Chi ringraziare per questo augurio trovato sulla via?

mercoledì 31 dicembre 2008

Alla svolta dei tempi


(video di Laura della Gatta -MATIA- "Alla svolta dei tempi")

giovedì 25 dicembre 2008

BUON NATALE!

Gregorian Chant , et lux in tenebris...

L’ispirazione dei sentimenti
si rende magica forza d’amore,
se nell’azione di quei momenti
la conoscenza muta il dolore.
Nell’immersione dentro se stessi
si schiude l’adito alla Natura
e nell’incontro umano quei nessi
che ci congiungon son aria pura.
E quel respiro di veri affetti
diventa lievito angelicale,
fermento vivo che in cuore metti
per elevarti all’imaginale.
Ecco l’anelito, ecco i diletti,
è il figlio nuovo, nuovo Natale.

(Giancarlo Cimino)

martedì 23 dicembre 2008

Misti dialoghi di paglia e pietra




Ricordati foglie perdute

che parlano lingue diverse,
insegui le vite vissute,
su fragili tracce disperse!
Glorifica mille sortite,
brandelli di volti segnati,
altari di voci arrochite
che gridano ancora: malnati!
La terra che brucia, gl’immensi
pietrosi cammini alle vette
che tagliano l’acqua. E gl’incensi
estinguono assurde vendette,
t’inebriano e solo ripensi
all’alba, alle frasi non dette.

(Giancarlo Cimino)



Come un bambino iniziato
ai passi incerti che muove
su strade non certe errando,
saldo sta
nella spada di luce il cuore.

E le pelli che brucino ai venti
in ceneri, i corpi nel fango.
Alle ampie stellate notturne
ritornerà.
Tu li senti gridare vendette?!

Al sudore dei semplici grato,
compatisco agli umili panni.
Chi ode le sferiche note
perdonerà
le menti superbe e sfrontate.

Misti torniamo da dove
veniamo ed oltre che sia
la discesa eterna dei fuochi
accoglie e sia!
e fin sotto le croci portate.

(Laura della Gatta)

domenica 21 dicembre 2008

POESIA PER IL SOLSTIZIO


(sonno profondo di un monte nei pressi di Villasalto, in Sardegna)


Quel giorno tu sarai riconoscente
di fronte allo spirito immortale,
che sempre scrutasti nella mente
assaporando il vero, il bene, il male.

E vedi dentro l’ombra tua che muore
riflessi che ti svelano poi quanto
quel mondo s’intesse nell’amore
tu porti dentro l’anima, nel pianto.

L’esistere si abbarbica alla roccia
come la vite aspira co’ suoi legni
la stessa luce co’ suoi santi segni.

Forza possente: stilla goccia a goccia
nell’oro tuo, dove tu vivi e regni!

(Giancarlo Cimino)

venerdì 19 dicembre 2008

Trasalire




Trasalire al luccichio delle nuvole
invernali, come isole cangianti
ostie del cielo, disperse particole,
brillano di sfumati azzurri oranti,
fiori di solitudine e tempesta.

Nebbia di luce oscura nell’immoto
algido mare della nuova festa,
che sorge e invoca intorno a sé quel vuoto.

Ma il tempo si trasforma e aduna invano
chi non vuole, non può più seguitare
e colorisce nel vento dell’umano
sentire qualche musica solare
che sempre si rinnova, forte, piano.

E invita il mondo e l’etere a sognare.

(Giancarlo Cimino)

domenica 12 ottobre 2008

Troppo umano





















"Non essere nati é condizione che tutto supera
ma poi, una volta apparsi,
tornare al più presto colà donde si venne,
é certamente il secondo bene."
(Sofocle)

Grazie a Mauro Rizzo per l'immagine!

sabato 23 agosto 2008

6° serata artistica a "Notteggiando"(Iglesias) dedicata a J. Beuys. Pino Giampà e Mauro Atzeni: Scultura in legno ed Antroposofia



Grazie per le foto a Mauro Rizzo!(nella foto l'allievo del Liceo Artistico di Iglesias Alessio Farris sotto la guida del maestro Mauro Atzeni)!















(Ritratto di J.Beuys, realizzato durante l'happening dall'ex allieva del Liceo Artistico di iglesias Manuela Murtas)
Notteggiando in difesa della natura con Joseph Beuys e Rudolf Steiner

Per il penultimo appuntamento della rassegna estiva della città di Iglesias con Notteggiando, D'apres d'estate dedica all’artista tedesco Joseph Beuys e al pensiero di Rudolf Steiner una serata all’insegna del rapporto tra arte e natura, invitando alla partecipazione, a varcare la soglia solitaria della contemplazione per entrare dentro il luogo dove il rituale dell'arte apre la coscienza individuale verso i cammini irreversibili del sociale e del cosmico.
Condotta come sempre da Pino Giampà e Giorgio Orrù con la sapiente regia di Oscar Bello, vedrà la partecipazione straordinaria, insieme agli studenti diplomati al Liceo Artistico di Iglesias e dell'artista Laura della Gatta (Matia).
La serata, accompagnata dalle musiche originali dei DEEP RED Soldiers.si concluderà con l’asta delle opere il cui ricavato sarà devoluto in borse di studio per i ragazzi provenienti dal Liceo artistico cittadino, iscritti all'Accademia di Belle Arti di Brera.

 Ringraziando tutti coloro che hanno comprato le tele realizzate finora, permettendo di raggiungere un incasso che supera i 1.000 euro, ricordiamo che il Comune, tramite il Sindaco Pierluigi Carta e l'Assessore Cinzia Guaita, si è fatto promotore di un iniziativa per garantire comunque il raggiungimento della cifra programmata per la borsa di studio: l'asta insisterà sempre con una base di 1 euro.


Joseph Beuys (Krefeld, Germania 1921-Düsseldorf 1986), artista sciamano. Figura profetica ed emblematica, è uno dei rari personaggi più significativi della scena artistica mondiale del secondo dopoguerra.Il Maestro tedesco fin dai primi anni Sessanta si è imposto come uno dei protagonisti dell’Arte contemporanea d’avanguardia. Ha partecipato alle prime manifestazioni del gruppo Fluxus e ha poi delineato il suo lavoro nell’area delle performances e dell’impegno politico, sociale, umanitario ed economico. Ha fondato movimenti culturali come l’Organizzazione per la Diretta Democrazia e la Free International University. Sono memorabili alcune sue proposizioni concettuali in forma di slogan: Ogni uomo è un artista, La Rivoluzione siamo Noi, Kunst=Kapital, Difesa della Natura. Presente alle rassegne internazionali più prestigiose da Documenta di Kassel alla Biennale di Venezia, ha tenuto un’importante antologica al Guggenheim Museum di New York. Le opere di Joseph Beuys sono conservate nei maggiori musei del mondo.

Rudolf Steiner nasce il 27 febbraio 1861 a Kraljevic (allora Impero Austro-Ungarico, oggi Croazia).
Nel 1879 Steiner inizia i suoi studi di matematica e scienze all'Università di Vienna frequentando anche corsi di letteratura, filosofia e storia occupandosi a fondo, fra l'altro, di studi su Goethe. A Weimar nel 1890 diviene collaboratore dell'Archivio di Goethe e Schiller. Sempre nello stesso anno, la sorella di Nietzsche propone a Steiner di curare il riordino dell'archivio e degli scritti inediti del fratello.
Nel 1891 si laurea in filosofia con una tesi su temi di gnoseologia che verrà pubblicata nel suo primo libro "Verità e scienza" nel 1892. Nel 1894, invece, pubblica un altro celebre scritto la "Filosofia della Libertà ".
Dal 1897, senza avvelersi di manoscritti, Steiner inizia la sua attività di insegnante e conferenziere che lo porterà in giro per il mondo effettuando più di 6000 conferenze e pubblicando 28 libri su argomenti che spaziano dalla filosofia, alla medicina, dalla matematica e fisica all'agricoltura, dall'economia alla pedagogica e all'architettura. Le conferenze, poi stenografate, sono raccolte assieme agli scritti in 354 volumi che costituiscono l'opera omnia di Steiner.
Nel 1904 appare "Teosofia, introduzione alla conoscenza sovrasensibile all'autodeterminazione umana": il libro stimola Kandinsky (che scriverà, influenzato da Steiner "Lo spirituale nell'arte". In quel periodo viene edificato a Dornach (Basilea, Svizzera) il Goetheanum, progettato da Steiner interamente in legno, a doppia cupola. Nella notte di San Silvestro del 1922, però, l'edificio viene distrutto da un incendio. Rudolf Steiner realizza prontamente un secondo edificio interamente in cemento armato (edificato, dopo la sua morte, tra il '25 e il '28). Muore a Dornach, vicino Basilea (Svizzera) il 30 marzo 1925.
L'eredità poderosa di conoscenze innovative e di iniziative che Steiner ci ha lasciato hanno prodotto nel mondo una vasta serie di iniziative nei vari campi delle attività umane tra cui emerge l'agricoltura biodinamica, la medicina antroposofica, l'euritmia, l'arte della parola, la pedagogia steineriana (scuole waldorf), l'architettura vivente.

Contaminazioni...klicca qui!



Grazie a Pino Buffa ed a Barbara Martusciello !

domenica 10 agosto 2008

I Piedi - i pesci - l'Acquario


"Solo, solo, solo", immalinconito e quasi disperato, in questa parte deserta dell'isola, vede finalmente passare un pesce: un "delfino", con duplice qualità, di pesce e di mammifero, punto di passaggio fra l'acqua e la terra. Passaggio che dovrà essere effettuato dallo stesso Pinocchio. Informato Pinocchio circa la strada da percorrere per giungere ad un centro abitato, il delfino parla di un altro pesce, enorme, mostruoso, probabile divoratore del padre con tutta la barchetta. Ancora una corrispondenza. Pinocchio, dopo l'esperienza della prima nottataccia, finisce con i piedi bruciati, che gli vengono rifatti dal padre, per poi vederseli immobilizzati nella tagliola, all'ultimo atto dell'esistenza secondo la natura vegetale. L'esperienza della seconda nottataccia finisce con l'incontro col pesce, rapporto con un vertebrato acquatico - primo fra tanti altri - all'inizio della prossima esistenza secondo natura animale. Nel cosiddetto "uomo zodiacale", antica raffigurazione in cui le varie parti del corpo vengono messe in connessione con i segni zodiacali, ai Pesci corrispondono, per l'appunto, i piedi. La Scienza Occulta chiarisce: i Pesci sono discendenti di quell'entità, che, nella separazione del Sole dalla Terra, rappresentano le prime strutture materiali della forma umana. Nella nostra epoca il Sole sorge nella costellazione dei Pesci. Negli antichi Misteri l'Iniziazione in rapporto con la costellazione dei Pesci fu quella per la quale passò Gesù di Nazareth per accogliere il Cristo. Inoltre, l'acquisizione della realtà del Sè spirituale, sarà possibile per l'uomo solo quando avrà purificato tutto l'astrale, quando avrà superato ogni egoismo, quando avrà realizzato l'esperienza del Cristo. Subito dopo il periodo, che si vive in rapporto con la costellazione dei Pesci, verrà il periodo della correzione del Sole con la costellazione dell'Acquario. Epoca dell'Acquario dopo la fine dell'attuale quinta epoca. Questa connessione col Cristo e con l'Acquario permette di spiegare perchè Pinocchio rifiuti ogni proposta nel Paese delle Api industriose, fino a che non gli si presenta la Fata, nell'aspetto appunto, dell'Acquario.(Marcello Carosi, "Pinocchio, un messaggio iniziatico", Ed. Mediterranee, 2001)
Grazie a Mauro Rizzo per il suo piede!

Puliti dentro....con "Siete Fuentes"



L'Assessore Tiziana Frongia e gli studenti del Liceo Artistico di Iglesias e del Liceo Classico di Carbonia a Sant'Antioco il 9 Agosto 2008. Grazie a tutti loro, alla "Siete Fuentes Srl" e a Mauro Rizzo per le foto! (Manifesti pubblicitari MATIA per Siete Fuentes)

(Foto MATIA)

giovedì 7 agosto 2008

Equilibri sottosopra: Nuraghe



Grazie a Lorenzo Macciò, giovane artista a piedi in aria e capo sulle dune di Porto Pino!

sabato 2 agosto 2008

Passaggi...stretti


"Matia apre la porta stretta di Duchamp"; videoclip di MATIA (Laura della Gatta & Pino Giampà), proiettato il 1 Agosto in occasione della manifestazione Notteggiando , ad Iglesias (CI).
Un ringraziamento speciale a Fabrizio (che corre nel video) ed a Riccardo per le riprese! Anche a Giorgio Orrù per le sue preziose parole durante la performance e naturalmente ad Oscar Bello per la "ruota"!

lunedì 21 luglio 2008

Teoria dell'aurora

Grazie a Gigi e a Betty per la foto!
" I 2 - Il mistico d'altri tempi è Jacob Böhme. Nella sua concezione teosofica profonda dell'uomo, egli considera l'essere come strettamente unito all'essenza del mondo stesso, tanto che le forze all'opera all'infuori di noi, nell'universo, sono ugualmente attive in noi. Secondo Böhme, noi riconosciamo l'origine delle cose perché abbiamo un'affinità con questa origine. Il passaggio al quale Goethe si riferisce qui si trova in "Aurora" (cioè: aurora al levarsi, madre della filosofia): "Come l'occhio dell'uomo giunge fino all'astro in cui ha avuto la sua origine, così anche l'anima vede l'essere divino nel quale vive. Poichè l' anima riceve il suo tormento dalla natura, e nella natura sono il male e il bene, e l'uomo si è gettato nella ferocia della natura, così come l'anima è insudiciata di peccati in ogni giorno e in ogni ora, la conoscenza è solo frammentaria poichè la ferocia della natura regna anche nell'anima..."(Goethe, "Le traite des couleurs", Ed. Triades, Paris,1973. Prefazione e note di R.Steiner)

venerdì 18 luglio 2008

Giallo su Van Gogh: anteprima notteggiando ad Iglesias


"Ma io non so cosa...Ma il gatto é un pascià nella poltrona. Rossa. Il tempo non fugge ma ritorna ogni volta che anche un solo uomo riesce a richiamarlo anche per un solo istante. Il senso dell'ingegnosa follia..."
Grazie a Sergio Orrù, a Oscar Bello, a Pino Giampà, a Monica Piras!