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mercoledì 7 marzo 2012
IL NUOVO BLOG di Laura della gatta:PRONTA PER STAMPA
Reindirizzamento: il nuovo blog di Laura della Gatta
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giovedì 23 aprile 2009
Hillel
“Gesù sapeva perfettamente quanto avesse contato per molti il vecchio Hillel*, che aveva goduto di una grande considerazione come maestro in seno all’ebraismo anche nei difficili tempi di erode. Era un uomo dall’anima ricca di tesori di saggezza, e Gesù sapeva quanto poco le parole interiori pronunciate da Hillel avessero trovato ricezione nei cuori e nelle anime. Tuttavia si era detto di lui: ls Torah, somma delle più antiche e importanti leggi sull’ebraismo, era oscurata, e Hillel l’aveva ristabilita. A quelli tra i suoi contemporanei che lo comprendevano, Hillel appariva come un rinnovatore della saggezza originaria ebraica; era un maestro che anche viaggiava come un vero insegnante di saggezza. La mitezza era il suo carattere fondamentale, era una specie di Messia; lo afferma anche il Talmud, e lo si può riscontrare anche sulla base dell’erudizione ufficiale. La gente era prodiga di lodi per Hillel e ne diceva un gran bene. Scelgo solo alcuni esempi per accennare al modo in cui Gesù di Nazareth parlò di Hillel a sua madre, onde indicare l’atteggiamento della sua anima.
Hillel veniva descritto come un uomo dal carattere dolce e mite che poteva ottenere moltissimo con la mitezza e l’amore. Si è conservato un aneddoto che può in particolare mostrare che Hillel era un uomo paziente e dolce, conciliante con tutti. Due tali avevano scommesso sulla possibilità o meno di stimolare Hillel alla collera, dato che era noto che egli non poteva adirarsi. Uno dei due disse: voglio far di tutto per farlo arrabbiare e così vincere la scommessa. Egli bussò alla porta di Hillel quando questi era quanto mai occupato a preparare il sabbat, proprio nel momento in cui non era lecito disturbare uno come lui. Dunque lo scommettitore bussò alla porta di Hillel e lo affrontò in modo tutt’altro che gentile e senza alcun preambolo; eppure Hillel, come sovrintendente della massima autorità spirituale, era abituato ad essere interpellato con ripetto. Invece quell’uomo lo apostrofò semplicemente così: Hillel, vieni fuori alla svelta; Hillel indossò il mantello e uscì. L’uomo disse in tono aspro, senza la minima gentilezza: Hillel, ho da chiederti qualcosa. Hillel rispose con benevolenza: mio caro che cosa hai da chiedermi? Ho da chiederti perché i babilonesi hanno teste così smilze. Hillel rispose in tono dolcissimo: ecco, mio caro, i babilonesi hanno teste tanto smilze perché hanno levatrici poco abili. L’uomo se ne andò, notando che anche quella volta Hillel si era mantenuto calmo, e Hillel tornò al suo lavoro. Dopo pochi minuti quel tale ritornò e distolse di nuovo bruscamente Hillel dal suo lavoro: Hillel, vieni fuori, ho da chiederti qualcosa d’importante! Hillel si rimise il suo mantello sulle spalle, uscì di nuovo e disse: ebbene, mio caro, che cosa hai da chiedermi? Ho da chiederti perché gli arabi hanno occhi tanto piccoli. Hillel rispose con gran pazienza: perché il deserto è tanto grande che a contemplarne la vastità gli occhi si restringono; per questo gli arabi hanno occhi tanto piccoli. Di nuovo Hillel aveva mantenuto la calma. Quel tale divenne molto ansioso per la sua scommessa, ritornò ancora e chiamò Hillel per la terza volta, in tono brusco: Hillel, vieni fuori, ho qualcosa d’importante da chiederti! Hillel prese il mantello, uscì e chiese con immutata calma: ebbene, mio caro, che cosa hai da chiedermi stavolta? Ho da chiederti: perché gli egiziani hanno i piedi piatti? Perché le loro contrade sono molto paludose; ecco perché gli egiziani hanno piedi piatti. Tranquillo e sereno Hillel tornò al suo lavoro. Qualche minuto dopo l’uomo ritornò e disse ad Hillel che non aveva nulla da domandargli, ma solo da spiegargli che aveva scommesso che lo avrebbe portato ad arrabbiarsi, e non sapeva come riuscirci. Allora Hillel disse pacificamente: mio caro, è meglio che tu perda la scommessa, piuttosto che Hillel vada in collera!”
*vissuto dal 75 a.C. al 4 d. C.
(R. Steiner, Il quinto vangelo, O. O. 148)
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venerdì 17 aprile 2009
Nuove frontiere
vai su art a part culture

di Pino Giampà
| E’ una grande isola, la Sardegna, dove il contemporaneo può essere popolare ad una collettività capace di trovare nella qualità dell’arte -appunto: contemporanea- un punto di riscatto dalla sua separazione economica e culturale.Il Man di Nuoro ma anche e soprattutto la creazione, a Cagliari con la ex Manifattura Tabacchi, del primo Distretto Culturale evoluto in Italia, sono i veri protagonisti di questa vicenda; lo sono, certamente, insieme a tanti altri luoghi e spazi per l’arte contemporanea e all’impegno attivo di quanti si fanno carico di aprire uno sguardo sulle proposte culturali più interessanti, emergenti, sperimentali, considerando che, oltre a ciò, e a quelle cattedrali-nel-deserto a Nuoro e a Cagliari, su tutto l’ampio territorio non esiste nessuna galleria d’arte contemporanea privata degna di questo nome.
Sì, ci sono gallerie che ospitano giovani artisti, ma esse operano in un mercato praticamente inesistente, comportandosi di conseguenza, senza rinunciare peraltro a piccole forme di dittatura curatoriale che dura giusto il tempo di divorare i piccoli risparmi degli sprovveduti galleristi e di collezionisti rari ed occasionali, salvo poi mandare tutto alla deriva per fiondarsi verso qualche altro volenteroso che ancora non ha capito che, in Sardegna, l’arte è vissuta più come una forma da guardare che da acquistare.
Eppure, di curatori e collezionisti di un certo rilievo ce ne sono, ma vivono principalmente preoccupandosi di collegarsi con quello che passa il resto del modo (dell’arte), evitando -chissà perchè- di sostenere con impegno e costanza almeno una galleria locale. Naturalmente, sono però anche subito disposti ad acquistare almeno una piccola opera dell’artista sardo che fa mostre nel continente, facendo leva sulla sua personale intraprendenza spesa in spazi e luoghi che non sono certo il must del mercato… Ma, va detto, qui non passa molta differenza tra De Carlo, Marconi e Marconi, l’altro, quello di Cupramarittima, fermo restando che quest’ultimo gallerista è comunque di un livello che le giovani gallerie sarde non hanno certo ancora raggiunto…
Eppure, in questo desolante panorama, sono gli spazi istituzionali, con curatori di altissimo livello a far parlare della Sardegna come di un isola felice per l’arte contemporanea anche se, in realtà, tutto questo avviene sfruttando il provincialismo diffuso; così, passano come qualcosa di utile al territorio delle esperienze molto lontane dal talento, dalla creatività e, soprattutto, dalla cultura di un popolo che in questo modo viene così ad essere aggirata e raggirata. Non fraintendiamoci: è straordinario scoprire mostre ed artisti che di solito si incontrano nelle più importanti rassegne internazionali; ma è il vuoto che circonda tutto questo che ci lascia disorientati.
Il discorso sui distretti culturali, portato avanti da Pierluigi Sacco, ha cercato di porre rimedio a tutto questo. Ma a pagare un duro prezzo restano una moltitudine di artisti, isolani ed isolati, che per la verità mantiene, nonostante tutto, un discreto livello di produzione. Questa, la produzione, più che accettabile, non è però stimolata ed indirizzata da strategie e da confronti nè culturali nè curatoriali che solo una galleria privata, realmente interessata alla produzione e divulgazione sul mercato, può contribuire a costruire.
In questa deriva, vedere almeno due generazioni di artisti potenzialmente validi che partecipano a mostre insostenibili da ogni punto di vista, con installazioni e performances a dir poco grottesche e presuntuose, non contribuisce certo ad incentivare un corretto avvicinamento del pubblico all’arte contemporanea; semmai, sembrano autorizzare i curatori istituzionali nel continuare a cercare altrove questa produzione.
L’iniziativa dell’associazione Cherimus (Emiliana Saiu, Matteo Rubbi, Marco Colombaioni) ha provato, invece, a fare arrivare -in residenza- artisti come Alfredo Jaar, Jeorge Orta, Alberto Garutti, accompagnati da curatori internazionali, per poter interagire direttamente con la popolazione locale; questa sembra essere la strada da perseguire, insieme a quella di Pierluigi Sacco, per dimostrare in pieno le potenzialità di un arte che potrebbe essere destinata a diventare una vera e propria forma di welfare per i cittadini spingendo questi ultimi a riscoprire la propria memoria e a guardare con fiducia all’avvenire; mettendoli in grado di dare voce alle proprie esigenze e ai propri bisogni; dando loro modo di partecipare ai processi di pianificazione ambientale ed urbana; insomma: permettendogli di cogliere tutte le opportunità economiche, sociali, formative e culturali del territorio.
Comunque, nonostante una comprensibile diffidenza da parte di alcuni amministratori locali, altre iniziative stanno nascendo in tal senso, soprattutto nel Sulcis Iglesiente, il quale potrebbe vedere una via di uscita dalla crisi del suo distretto industriale primario proprio grazie all’azione e all’attenzione che l’arte e la cultura stanno rivolgendo a questo territorio.

Immagini:
* Performance di Eleonora Di Marino durante l’Estate Iglesiente
* Alfredo Jaar, Emiliana Sabiu e Bartolomeo Pietromarchi nel Sulcis Iglesiente
Leggi anche:
* http://www.artapartofculture.org/2008/08/30/qualcosa-si-muove-a-carbonia-iglesias…
* http://www.artapartofculture.org/2008/08/26/notteggiandoa-iglesias-dedicata-a-j-be…

di Pino Giampà

| E’ una grande isola, la Sardegna, dove il contemporaneo può essere popolare ad una collettività capace di trovare nella qualità dell’arte -appunto: contemporanea- un punto di riscatto dalla sua separazione economica e culturale.Il Man di Nuoro ma anche e soprattutto la creazione, a Cagliari con la ex Manifattura Tabacchi, del primo Distretto Culturale evoluto in Italia, sono i veri protagonisti di questa vicenda; lo sono, certamente, insieme a tanti altri luoghi e spazi per l’arte contemporanea e all’impegno attivo di quanti si fanno carico di aprire uno sguardo sulle proposte culturali più interessanti, emergenti, sperimentali, considerando che, oltre a ciò, e a quelle cattedrali-nel-deserto a Nuoro e a Cagliari, su tutto l’ampio territorio non esiste nessuna galleria d’arte contemporanea privata degna di questo nome.
Sì, ci sono gallerie che ospitano giovani artisti, ma esse operano in un mercato praticamente inesistente, comportandosi di conseguenza, senza rinunciare peraltro a piccole forme di dittatura curatoriale che dura giusto il tempo di divorare i piccoli risparmi degli sprovveduti galleristi e di collezionisti rari ed occasionali, salvo poi mandare tutto alla deriva per fiondarsi verso qualche altro volenteroso che ancora non ha capito che, in Sardegna, l’arte è vissuta più come una forma da guardare che da acquistare.
Eppure, di curatori e collezionisti di un certo rilievo ce ne sono, ma vivono principalmente preoccupandosi di collegarsi con quello che passa il resto del modo (dell’arte), evitando -chissà perchè- di sostenere con impegno e costanza almeno una galleria locale. Naturalmente, sono però anche subito disposti ad acquistare almeno una piccola opera dell’artista sardo che fa mostre nel continente, facendo leva sulla sua personale intraprendenza spesa in spazi e luoghi che non sono certo il must del mercato… Ma, va detto, qui non passa molta differenza tra De Carlo, Marconi e Marconi, l’altro, quello di Cupramarittima, fermo restando che quest’ultimo gallerista è comunque di un livello che le giovani gallerie sarde non hanno certo ancora raggiunto…
Eppure, in questo desolante panorama, sono gli spazi istituzionali, con curatori di altissimo livello a far parlare della Sardegna come di un isola felice per l’arte contemporanea anche se, in realtà, tutto questo avviene sfruttando il provincialismo diffuso; così, passano come qualcosa di utile al territorio delle esperienze molto lontane dal talento, dalla creatività e, soprattutto, dalla cultura di un popolo che in questo modo viene così ad essere aggirata e raggirata. Non fraintendiamoci: è straordinario scoprire mostre ed artisti che di solito si incontrano nelle più importanti rassegne internazionali; ma è il vuoto che circonda tutto questo che ci lascia disorientati.
Il discorso sui distretti culturali, portato avanti da Pierluigi Sacco, ha cercato di porre rimedio a tutto questo. Ma a pagare un duro prezzo restano una moltitudine di artisti, isolani ed isolati, che per la verità mantiene, nonostante tutto, un discreto livello di produzione. Questa, la produzione, più che accettabile, non è però stimolata ed indirizzata da strategie e da confronti nè culturali nè curatoriali che solo una galleria privata, realmente interessata alla produzione e divulgazione sul mercato, può contribuire a costruire.
In questa deriva, vedere almeno due generazioni di artisti potenzialmente validi che partecipano a mostre insostenibili da ogni punto di vista, con installazioni e performances a dir poco grottesche e presuntuose, non contribuisce certo ad incentivare un corretto avvicinamento del pubblico all’arte contemporanea; semmai, sembrano autorizzare i curatori istituzionali nel continuare a cercare altrove questa produzione.
L’iniziativa dell’associazione Cherimus (Emiliana Saiu, Matteo Rubbi, Marco Colombaioni) ha provato, invece, a fare arrivare -in residenza- artisti come Alfredo Jaar, Jeorge Orta, Alberto Garutti, accompagnati da curatori internazionali, per poter interagire direttamente con la popolazione locale; questa sembra essere la strada da perseguire, insieme a quella di Pierluigi Sacco, per dimostrare in pieno le potenzialità di un arte che potrebbe essere destinata a diventare una vera e propria forma di welfare per i cittadini spingendo questi ultimi a riscoprire la propria memoria e a guardare con fiducia all’avvenire; mettendoli in grado di dare voce alle proprie esigenze e ai propri bisogni; dando loro modo di partecipare ai processi di pianificazione ambientale ed urbana; insomma: permettendogli di cogliere tutte le opportunità economiche, sociali, formative e culturali del territorio.
Comunque, nonostante una comprensibile diffidenza da parte di alcuni amministratori locali, altre iniziative stanno nascendo in tal senso, soprattutto nel Sulcis Iglesiente, il quale potrebbe vedere una via di uscita dalla crisi del suo distretto industriale primario proprio grazie all’azione e all’attenzione che l’arte e la cultura stanno rivolgendo a questo territorio.

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* Performance di Eleonora Di Marino durante l’Estate Iglesiente
* Alfredo Jaar, Emiliana Sabiu e Bartolomeo Pietromarchi nel Sulcis Iglesiente
Leggi anche:
* http://www.artapartofculture.org/2008/08/30/qualcosa-si-muove-a-carbonia-iglesias…
* http://www.artapartofculture.org/2008/08/26/notteggiandoa-iglesias-dedicata-a-j-be…
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giovedì 12 marzo 2009
Questa l'avevo pubblicata....di meno!
I MATIA (Laura della Gatta & Pino Giampà), per M'illumino di meno, presentano le loro opere al buio!
Mostra dei Matia, Elisa Desortes ed Enrico Piras
Data:
venerdì 13 febbraio 2009
Ora:
17.00 - 23.00
Luogo:
Borgo di Tratalias
Città/Paese:
Tratalias, Italy
Telefono:
0781688936
E-mail:
ufficioturistico@comune.tratalias.ca.it
Descrizione
Per l’occasione, verranno aperti al pubblico i nuovi ambienti espositivi del Borgo medioevale di Tratalias, che ospiteranno eccezionalmente alcune opere pittoriche del duo MATIA, presentate praticamente al buio, ed un’istallazione di Elisa Desortes ed Enrico Piras ispirata alla luce incentrata sulla stessa tematica.
Il 13 febbraio si spegneranno, dalle ore 18, monumenti e piazze delle principali città e migliaia di abitazioni e luoghi di lavoro in tutta Italia.
Sarà il momento conclusivo della campagna “M’illumino di meno”, lanciata da Caterpillar, il programma di Radio 2 RAI, che per il quinto anno sostiene la pratica del risparmio energetico e sottolinea il ruolo fondamentale delle fonti di energia rinnovabili.
Tra gli altri, verranno spente le sedi del Parlamento europeo a Strasburgo e Bruxelles, la Tour Eiffel a Parigi, il Colosseo a Roma, Piazza della Scala a Milano, l’Arena di Verona e moltissimi monumenti e piazze in Italia e in Europa.
Quest’anno anche Tratalias aderisce, spegnendo le luci della Cattedrale e dell’intero Borgo, che verranno poi illuminati dalle lucerne realizzate dai bambini delle Scuole.
Info e prenotazioni: ufficio turistico del Comune diTratalias: 0781688936
coopsemata@gmail.com ufficioturistico@comune.tratalias.ca.it
(Grazie a Luca Sarriu e ad Erica Olmetto!!!)
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mercoledì 31 dicembre 2008
Alla svolta dei tempi
(video di Laura della Gatta -MATIA- "Alla svolta dei tempi")
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martedì 30 dicembre 2008
I video d'arte MATIA 2008
(video di Laura della Gatta -MATIA- "Luna Nira")
(video di Laura della Gatta -MATIA- "Matia di passo in basso")
(video di Laura della Gatta -MATIA- "Pupezza di Legno")
(video di Laura della Gatta -MATIA- "Palme")
(video di Laura della Gatta -MATIA- "Ho-ggettati")
(video di Laura della Gatta -MATIA- "Canti di sirene")
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venerdì 12 dicembre 2008
Al via il corso di Antroposofia!

Si terrà domani e domenica 14 il primo dei sette weekend del corso introduttivo all'antroposofia “Verso un sano sviluppo dell'essere umano: antropologia e corrispondenze”, organizzato dall'associazione culturale Nemesi. Nel corso del primo incontro verrà presentato il percorso di studio, i partecipanti verranno introdotti alla vita e agli insegnamenti di Rudolf Steiner (foto). Il corso, per il quale il ministero della Salute ha riconosciuto crediti formativi, si terrà a Cagliari, nella sede dell'Ordine dei Farmacisti in via Alghero 29. Le date degli appuntamenti successivi sono 17 - 18 gennaio 2009, 14 - 15 febbraio, 21 - 22 marzo, 18 - 19 aprile e 16 - 17 maggio, 30-31 maggio. Orari: sabato 15.00 - 19.00 e domenica 9.00 - 13.00. Info e iscrizioni www.accademiadellaconoscenza.org
(da pagina 53 de l'Unione Sarda)
lunedì 8 dicembre 2008
Annuncio
(video di Matia)
Iglesias
Centro storico
Annunciazione a piedi scalzi
Martedì 09 dicembre 2008
Vedi le foto A piedi scalzi sui lastricati gelidi delle vie del centro. Ieri erano tre figuranti, tra qualche settimana saranno in trecento ad animare il presepe vivente. La prima uscita ufficiale, quella programmata nell'ambito delle manifestazioni natalizia, era prevista per sabato prossimo.
Ieri c'è stata un curiosa anteprima con l'Annunciazione, ideata e voluta da Pino Giampà, insegnante, artista e performer. Tre ragazzi hanno portato in strada un presepe itinerante. Sono partiti da piazza Municipio poi hanno attraversato via Nuova, via Commercio e via Cagliari. «Sono vestiti con abiti poveri - spiega Pino Giampà - e soprattutto questa iniziativa non costa niente». La provocazione però funziona. Gli iglesienti per qualche istante lasciano perdere lo shopping e guardano i tre ragazzi che sfilano nelle strade del centro storico. Tutti notano i piedi scalzi. Vedere quei giovani senza scarpe fa un certo effetto, soprattutto quando il clima consiglia giacconi pesanti e scarponi invernali.
«Il prossimo appuntamento è per sabato prossimo - conclude Pino Giampà - poi alla vigilia di Natale ci sara il grande presepe vivente con i ragazzi e trecento figuranti dei gruppi medievali di Iglesias». (f. p)
(articolo tratto da
l'Unione Sarda)
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giovedì 20 novembre 2008
CORSO DI STUDI INTRODUTTIVO ALL'ANTROPOSOFIA.VERSO UN SANO SVILUPPO DELL'ESSERE UMANO. Antropologia e corrispondenze.


LE ISCRIZIONI SONO ANCORA APERTE.Vi aspettiamo numerosi!
Ecco il programma con le date degli incontri ed i temi trattati.
Per ulteriori info vai a questo sito: www.accademiadellaconoscenza.org
lunedì 10 novembre 2008
SONO ANCORA APERTE LE ISCRIZIONI! IL PROSSIMO WEEK-END, 13-14 DICEMBRE, INIZIO CORSO.
VERSO UN SANO SVILUPPO DELL’ESSERE UMANO
ANTROPOLOGIA E CORRISPONDENZE.
Rudolf Steiner: Scienza dello Spirito e scuola del sapere.
CORSO INTRODUTTIVO ALL’ANTROPOSOFIA: STUDI, LETTURE, LABORATORI.
(I° annualità)

L'iniziativa
L’idea di promuovere un corso sui contenuti dell’antroposofia, di creare un centro di studio, di ricerca e di attività, nasce a Cagliari, grazie all’entusiasmo dell'Associazione Culturale Nemesi. Il suo impulso è propulsore di un dialogo creativo tra l’esperienza di alcuni ricercatori della scienza dello spirito: la prof.ssa Laura della Gatta, docente di Arte e Immagine nella Scuola Statale ed insegnante steineriana, il fondamentale contributo di alcuni docenti dell'Associazione Pedagogica Steineriana Janua di Roma, la prof.ssa Manuela De Angelis, il prof. Tiziano Freschi, alcuni docenti della Scuola Waldorf di Latina "La chiave d'oro", il prof. Fabio Montelatici, il prof. Daniele Federici ed alcuni esperti attivi in Sardegna, il prof. Sergio Lecca, il prof. dott. Giancarlo Cimino, la maestra Ramona Rinderhagen, l’euritmista- terapeuta e maestra Korinna Kreutzmann.
Il percorso
Il corso si articolerà in sette weekend intensivi di studi, da Dicembre 2008 a Maggio 2009, nei quali si mostreranno le molteplici strade che l'antroposofia apre e dirige verso il mondo, dalla Pedagogia alla Scienza, dalla Medicina all'Arte, osservandone le corrispondenze antropologiche, propedeutiche ad una conoscenza più approfondita dell’essere umano. “I campi della vita sono molti. Per ognuno di essi si sviluppano scienze speciali.- scrive Rudolf Steiner nell’opera “La filosofia della libertà” - La vita stessa è però un’unità e più le scienze tendono ad approfondire i singoli settori, più esse si allontanano da una visione vivente e complessiva del mondo. Deve esistere un sapere che cerchi nelle singole scienze gli elementi per ricondurre l’uomo alla vita piena.”
I temi e le attività saranno proposti dai relatori soprattutto in forma esperienziale e laboratoriale, per favorire nei partecipanti l'apprendimento attraverso l’osservazione e la percezione, il dialogo e la caratterizzazione dell'evento, stimolando artisticamente e creativamente l'immaginazione ed il pensiero all’intuizione ed al giudizio conoscitivo.
Prospettive
“Una vita sociale sana – scrive ancora Rudolf Steiner – si trova soltanto quando nello specchio di ogni anima la comunità intera trova il suo riflesso, e quando nella comunità intera le virtù di ognuno vivono”. L’intento che muove tante persone, ricercatori in senso antroposofico, verso il continuo evolversi delle coscienze, vuol essere vivificato anche dal reciproco dono di esperienze tra coloro che sceglieranno questo percorso.
Un corso di studi in Sardegna, nella città di Cagliari, da avviare in successive annualità, può essere la forma adatta a svolgere un fruttuoso lavoro, nella comune disposizione all’ autoeducazione, germe di possibili nuove iniziative in molteplici campi, utili al singolo individuo così come all’organismo sociale.
Laura della Gatta
Per info vai al sito:
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ANTROPOLOGIA E CORRISPONDENZE.
Rudolf Steiner: Scienza dello Spirito e scuola del sapere.
CORSO INTRODUTTIVO ALL’ANTROPOSOFIA: STUDI, LETTURE, LABORATORI.
(I° annualità)

L'iniziativa
L’idea di promuovere un corso sui contenuti dell’antroposofia, di creare un centro di studio, di ricerca e di attività, nasce a Cagliari, grazie all’entusiasmo dell'Associazione Culturale Nemesi. Il suo impulso è propulsore di un dialogo creativo tra l’esperienza di alcuni ricercatori della scienza dello spirito: la prof.ssa Laura della Gatta, docente di Arte e Immagine nella Scuola Statale ed insegnante steineriana, il fondamentale contributo di alcuni docenti dell'Associazione Pedagogica Steineriana Janua di Roma, la prof.ssa Manuela De Angelis, il prof. Tiziano Freschi, alcuni docenti della Scuola Waldorf di Latina "La chiave d'oro", il prof. Fabio Montelatici, il prof. Daniele Federici ed alcuni esperti attivi in Sardegna, il prof. Sergio Lecca, il prof. dott. Giancarlo Cimino, la maestra Ramona Rinderhagen, l’euritmista- terapeuta e maestra Korinna Kreutzmann.
Il percorso
Il corso si articolerà in sette weekend intensivi di studi, da Dicembre 2008 a Maggio 2009, nei quali si mostreranno le molteplici strade che l'antroposofia apre e dirige verso il mondo, dalla Pedagogia alla Scienza, dalla Medicina all'Arte, osservandone le corrispondenze antropologiche, propedeutiche ad una conoscenza più approfondita dell’essere umano. “I campi della vita sono molti. Per ognuno di essi si sviluppano scienze speciali.- scrive Rudolf Steiner nell’opera “La filosofia della libertà” - La vita stessa è però un’unità e più le scienze tendono ad approfondire i singoli settori, più esse si allontanano da una visione vivente e complessiva del mondo. Deve esistere un sapere che cerchi nelle singole scienze gli elementi per ricondurre l’uomo alla vita piena.”
I temi e le attività saranno proposti dai relatori soprattutto in forma esperienziale e laboratoriale, per favorire nei partecipanti l'apprendimento attraverso l’osservazione e la percezione, il dialogo e la caratterizzazione dell'evento, stimolando artisticamente e creativamente l'immaginazione ed il pensiero all’intuizione ed al giudizio conoscitivo.
Prospettive
“Una vita sociale sana – scrive ancora Rudolf Steiner – si trova soltanto quando nello specchio di ogni anima la comunità intera trova il suo riflesso, e quando nella comunità intera le virtù di ognuno vivono”. L’intento che muove tante persone, ricercatori in senso antroposofico, verso il continuo evolversi delle coscienze, vuol essere vivificato anche dal reciproco dono di esperienze tra coloro che sceglieranno questo percorso.
Un corso di studi in Sardegna, nella città di Cagliari, da avviare in successive annualità, può essere la forma adatta a svolgere un fruttuoso lavoro, nella comune disposizione all’ autoeducazione, germe di possibili nuove iniziative in molteplici campi, utili al singolo individuo così come all’organismo sociale.
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lunedì 27 ottobre 2008
STAGE DI AIKIDO con Francesco Verona nel dojo di Iglesias - Centro Ki Aikido, Via Amelia Melis de Villa, 74 Iglesias , 09016 (CA)

Sabato 8 Novembre ore 16,00 - 20,00.
Domenica 9 ore 10,00 - 12,30.
Costo:
Euro 20,00 per l'intero week-end.
Per informazioni rivolgersi a:
Mascia Luigi Tel. 078131666
*'E possibile essere ospitati nel dojo per il pernottamento.
domenica 19 ottobre 2008
domenica 5 ottobre 2008
WWW.ACCADEMIA DELLA CONOSCENZA.ORG


ECCO QUI IL SITO PER ACCEDERE ALLE ISCRIZIONI DEL Corso di studi: "VERSO UN SANO SVILUPPO DELL'ESSERE UMANO".
martedì 30 settembre 2008
CHERIMUS: la Sardegna é un isola?

CHI SONO?
CHERIMUS persegue la finalità di integrare territorio e arte contemporanea. L'associazione, radicata nel Sulcis Iglesiente, si propone di promuovere l'incontro con artisti che operano nella scena internazionale, al fine di arricchirsi delle reciproche esperienze e differenze. Crediamo che la Sardegna, aprendo i propri confini culturali al dibattito internazionale, possa valorizzare la propria identità e offrirsi al mondo come una terra che ha ancora molto da proporre.
Cherimus è una parola sarda che in italiano significa "vogliamo".
(Grazie ad Emiliana Sabiu!)
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sabato 23 agosto 2008
6° serata artistica a "Notteggiando"(Iglesias) dedicata a J. Beuys. Pino Giampà e Mauro Atzeni: Scultura in legno ed Antroposofia
Grazie per le foto a Mauro Rizzo!(nella foto l'allievo del Liceo Artistico di Iglesias Alessio Farris sotto la guida del maestro Mauro Atzeni)!
(Ritratto di J.Beuys, realizzato durante l'happening dall'ex allieva del Liceo Artistico di iglesias Manuela Murtas)
Notteggiando in difesa della natura con Joseph Beuys e Rudolf Steiner
Per il penultimo appuntamento della rassegna estiva della città di Iglesias con Notteggiando, D'apres d'estate dedica all’artista tedesco Joseph Beuys e al pensiero di Rudolf Steiner una serata all’insegna del rapporto tra arte e natura, invitando alla partecipazione, a varcare la soglia solitaria della contemplazione per entrare dentro il luogo dove il rituale dell'arte apre la coscienza individuale verso i cammini irreversibili del sociale e del cosmico.
Condotta come sempre da Pino Giampà e Giorgio Orrù con la sapiente regia di Oscar Bello, vedrà la partecipazione straordinaria, insieme agli studenti diplomati al Liceo Artistico di Iglesias e dell'artista Laura della Gatta (Matia).
La serata, accompagnata dalle musiche originali dei DEEP RED Soldiers.si concluderà con l’asta delle opere il cui ricavato sarà devoluto in borse di studio per i ragazzi provenienti dal Liceo artistico cittadino, iscritti all'Accademia di Belle Arti di Brera.
Ringraziando tutti coloro che hanno comprato le tele realizzate finora, permettendo di raggiungere un incasso che supera i 1.000 euro, ricordiamo che il Comune, tramite il Sindaco Pierluigi Carta e l'Assessore Cinzia Guaita, si è fatto promotore di un iniziativa per garantire comunque il raggiungimento della cifra programmata per la borsa di studio: l'asta insisterà sempre con una base di 1 euro.
Joseph Beuys (Krefeld, Germania 1921-Düsseldorf 1986), artista sciamano. Figura profetica ed emblematica, è uno dei rari personaggi più significativi della scena artistica mondiale del secondo dopoguerra.Il Maestro tedesco fin dai primi anni Sessanta si è imposto come uno dei protagonisti dell’Arte contemporanea d’avanguardia. Ha partecipato alle prime manifestazioni del gruppo Fluxus e ha poi delineato il suo lavoro nell’area delle performances e dell’impegno politico, sociale, umanitario ed economico. Ha fondato movimenti culturali come l’Organizzazione per la Diretta Democrazia e la Free International University. Sono memorabili alcune sue proposizioni concettuali in forma di slogan: Ogni uomo è un artista, La Rivoluzione siamo Noi, Kunst=Kapital, Difesa della Natura. Presente alle rassegne internazionali più prestigiose da Documenta di Kassel alla Biennale di Venezia, ha tenuto un’importante antologica al Guggenheim Museum di New York. Le opere di Joseph Beuys sono conservate nei maggiori musei del mondo.
Rudolf Steiner nasce il 27 febbraio 1861 a Kraljevic (allora Impero Austro-Ungarico, oggi Croazia).
Nel 1879 Steiner inizia i suoi studi di matematica e scienze all'Università di Vienna frequentando anche corsi di letteratura, filosofia e storia occupandosi a fondo, fra l'altro, di studi su Goethe. A Weimar nel 1890 diviene collaboratore dell'Archivio di Goethe e Schiller. Sempre nello stesso anno, la sorella di Nietzsche propone a Steiner di curare il riordino dell'archivio e degli scritti inediti del fratello.
Nel 1891 si laurea in filosofia con una tesi su temi di gnoseologia che verrà pubblicata nel suo primo libro "Verità e scienza" nel 1892. Nel 1894, invece, pubblica un altro celebre scritto la "Filosofia della Libertà ".
Dal 1897, senza avvelersi di manoscritti, Steiner inizia la sua attività di insegnante e conferenziere che lo porterà in giro per il mondo effettuando più di 6000 conferenze e pubblicando 28 libri su argomenti che spaziano dalla filosofia, alla medicina, dalla matematica e fisica all'agricoltura, dall'economia alla pedagogica e all'architettura. Le conferenze, poi stenografate, sono raccolte assieme agli scritti in 354 volumi che costituiscono l'opera omnia di Steiner.
Nel 1904 appare "Teosofia, introduzione alla conoscenza sovrasensibile all'autodeterminazione umana": il libro stimola Kandinsky (che scriverà, influenzato da Steiner "Lo spirituale nell'arte". In quel periodo viene edificato a Dornach (Basilea, Svizzera) il Goetheanum, progettato da Steiner interamente in legno, a doppia cupola. Nella notte di San Silvestro del 1922, però, l'edificio viene distrutto da un incendio. Rudolf Steiner realizza prontamente un secondo edificio interamente in cemento armato (edificato, dopo la sua morte, tra il '25 e il '28). Muore a Dornach, vicino Basilea (Svizzera) il 30 marzo 1925.
L'eredità poderosa di conoscenze innovative e di iniziative che Steiner ci ha lasciato hanno prodotto nel mondo una vasta serie di iniziative nei vari campi delle attività umane tra cui emerge l'agricoltura biodinamica, la medicina antroposofica, l'euritmia, l'arte della parola, la pedagogia steineriana (scuole waldorf), l'architettura vivente.
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domenica 10 agosto 2008
Puliti dentro....con "Siete Fuentes"

L'Assessore Tiziana Frongia e gli studenti del Liceo Artistico di Iglesias e del Liceo Classico di Carbonia a Sant'Antioco il 9 Agosto 2008. Grazie a tutti loro, alla "Siete Fuentes Srl" e a Mauro Rizzo per le foto! (Manifesti pubblicitari MATIA per Siete Fuentes)
(Foto MATIA)
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giovedì 7 agosto 2008
Belli, sani e sardi con Siete Fuentes!

L'Assessore Tiziana Frongia e gli studenti del Liceo Artistico di Iglesias e del Liceo Classico di Carbonia a Porto Pino il 2 Agosto 2008. Grazie a tutti loro ed alla "Siete Fuentes Srl"! (Manifesti pubblicitari MATIA per Siete Fuentes)

CAMPAGNA CONTRO L'ALCOL, promossa dall’Assessore alle Politiche della Scuola della Provincia di Carbonia -Iglesias , dott.ssa Tiziana Frongia e dalla SIETE FUENTES Srl , che contribuirà con le sue bevande analcoliche a dissetare tutti coloro che liberamente e gratuitamente aderiranno a questa promozione.( Sabato sera 9 Agosto saranno presenti a Sant'Antioco! ) Inoltre la Società Siete Fuentes srl. contribuirà con borse di studio al proseguimento degli studi universitari.

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venerdì 18 luglio 2008
Giallo su Van Gogh: anteprima notteggiando ad Iglesias

"Ma io non so cosa...Ma il gatto é un pascià nella poltrona. Rossa. Il tempo non fugge ma ritorna ogni volta che anche un solo uomo riesce a richiamarlo anche per un solo istante. Il senso dell'ingegnosa follia..."
Grazie a Sergio Orrù, a Oscar Bello, a Pino Giampà, a Monica Piras!
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